Servizio 10

Backup aziendale e disaster recovery

Un backup vale solo quanto il suo ultimo ripristino riuscito.

Progettiamo backup e disaster recovery: copie multiple, conservazione fuori sede, protezione da cancellazioni e ransomware, con RTO e RPO concordati e verificati. La domanda utile è “in quanto tempo ripartiamo e quanti dati perdiamo?”, non “facciamo i backup?”.

  • Regola 3-2-1
  • Copie offsite
  • Test di ripristino
  • RTO e RPO
  • Continuità operativa

Guarda come lavoriamo

Dal guasto al ripristino pianificato.

Guarda cosa succede quando un server si ferma: obiettivo di ripartenza, copia, restore.

Come lo facciamo

Come costruiamo backup aziendali e piani di disaster recovery verificabili

Rispondiamo con obiettivi scritti e prove periodiche. Un job verde in dashboard non basta se nessuno ha mai ripristinato un sistema intero.

01

Strategia 3-2-1

Tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori sede: lo schema che regge a un guasto del disco e a un incidente sulla sede.

02

Protezione dal ransomware

Copie immutabili e credenziali separate dal dominio, riducendo fortemente il rischio che un attacco comprometta anche gli archivi.

03

RTO e RPO scritti

Definiamo insieme tempo massimo di ripartenza e perdita di dati accettabile per ciascun sistema, poi dimensioniamo la soluzione su quei numeri.

04

Test di ripristino

Prove periodiche documentate: sappiamo quanto tempo serve a rimettere in piedi un servizio e chi deve fare cosa.

Quando serve

Quando il backup attuale non basta

  • Le copie esistono, ma nessuno le ha mai usate per un ripristino completo.
  • Temete un ransomware e le copie stanno sullo stesso dominio o sulla stessa rete dei server di produzione.
  • L’unica copia è nello stesso ambiente del dato originale: un guasto o una cancellazione le porta via entrambe.
  • Non avete RTO e RPO: non sapete in quanto tempo dovete ripartire né quanti dati potete perdere.
  • Manca un piano di disaster recovery scritto, con ruoli e sequenza di ripristino.

I job di backup stanno su macchine che qualcuno deve amministrare: è il lavoro di amministrazione server. Se volete che controlli ed esiti entrino in un canone con SLA, si affiancano i servizi IT gestiti. Perimetro, accessi e hardening restano nel servizio di cybersecurity. Se i dati sono già a rischio adesso, usa l’intervento urgente.

Cosa ricevi

Cosa comprende il servizio di backup e disaster recovery

Ogni attività è concordata prima di iniziare e rendicontata alla fine. Nessuna voce a sorpresa, nessun lavoro invisibile.

  • Analisi dei dati critici e dei tempi di fermo sostenibili
  • Progetto di backup locale e offsite
  • Configurazione delle copie e delle politiche di conservazione
  • Monitoraggio giornaliero degli esiti con notifiche
  • Test di ripristino periodici e relativo verbale
  • Piano di disaster recovery scritto e condiviso

Il percorso

Come si costruisce un piano di backup che si può ripristinare

  1. 01

    Dati critici

    Elenco di sistemi, dati e dipendenze: cosa deve ripartire per primo e cosa può aspettare.

  2. 02

    RTO e RPO

    Obiettivi di ripartenza e di perdita massima, concordati con chi subisce il fermo.

  3. 03

    Architettura backup

    Località, offsite, immutabilità e retention: dove stanno le copie e chi può cancellarle.

  4. 04

    Implementazione

    Job, agenti, cifratura e monitoraggio degli esiti, con credenziali separate dalla produzione.

  5. 05

    Restore test

    Ripristino di prova su un sistema o un set di dati rappresentativo, con tempi misurati.

  6. 06

    Verifica periodica

    Controlli sugli esiti, nuovi test e aggiornamento del piano quando cambiano i sistemi.

Dubbi frequenti

Domande frequenti su backup e disaster recovery

Se la tua domanda non è qui, scrivici: risponde un tecnico, non un modulo automatico.

Ogni quanto viene fatto il backup?

Dipende da quanti dati potete permettervi di perdere: si va dalla copia giornaliera notturna a snapshot più frequenti sui sistemi critici. La frequenza è una conseguenza dell’RPO, non un default uguale per tutti.

Che cosa sono RTO e RPO?

L’RTO è il tempo massimo per riprendere il servizio dopo un incidente. L’RPO è la quantità massima di dati che accettate di perdere, misurata all’indietro dall’istante del guasto. Servono entrambi per dimensionare copie e infrastruttura.

I backup vengono testati?

Sì. Oltre al controllo automatico degli esiti eseguiamo ripristini di prova pianificati: è l’unico modo per sapere se il piano regge e quanto tempo richiede.

Il backup del cloud è sufficiente?

Il provider protegge e rende disponibile l’infrastruttura secondo il servizio acquistato, ma cancellazioni logiche, retention e ripristino dei dati restano spesso responsabilità del cliente o richiedono configurazioni specifiche. Per questo aggiungiamo copie indipendenti quando serve.

Come proteggete dal ransomware?

Copie non modificabili, destinazioni fuori dal dominio di produzione e accessi distinti. Riduce il rischio che un attacco cancelli anche gli archivi; non elimina ogni scenario possibile.

Quanto tempo richiede un ripristino?

Dipende da volume, tipo di sistema e RTO concordato. Lo misuriamo nei test: un file singolo e un server intero hanno tempi diversi, e li indichiamo nel piano.

Parliamone

Sapete in quanto tempo ripartireste, o lo scoprireste dopo?

Raccontaci dove stanno oggi le copie e se le avete mai ripristinate. Ti diciamo che RTO e RPO ha senso fissare. Il primo confronto è gratuito.